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Questo post è stato pubblicato il giovedì, 8 aprile 2010 alle 8:44 am ed è archiviato in Telecomunicazioni. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.

perchè non vendete le proprietà intellettuali a prezzi accessibili al pubblico anzichè criticare la libertà / gratuità della rete? se un cd o un film costassero 1-2 € anzichè 20 e fischia la gente non li scaricherebbe o condividerebbe gratis… e cmq qui parliamo di competenze che l’agicom non ha, e non può sostiutirsi ad un tribunale per decretare se c’è stata o meno una violazione.. senza per altro dare nemmeno il tempo materiale di accertare che è effettivamente sia così, e la possibilità pratica al contestato provider di difendersi prima di subire la rimozione del contenuto / multe salate..
il post sopra era per il sig. mannoni